AGGRESSIONI IN ITALIA

FONTI: Ministero dell'Interno, Istat, Save the Children, Stampa Nazionale

Indagine Sulla Diffusione Della Violenza Giovanile In Italia Pdf

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Classifiche provinciali dei delitti denunciati e con i principali fenomeni osservati nelle aree urbane

Dal punto di vista della sicurezza personale, i dati seguenti indicano un cambiamento importante degli scenari di rischio:

  • Diminuisce il tempo che intercorre tra il primo contatto e l'aggressione
  • Aumenta la probabilità che gli aggressori agiscano in gruppo
  • Cresce la presenza di coltelli e altri oggetti improvvisati
  • Aumenta il numero di aggressioni tra coetanei e contro vittime scelte casualmente
  • L'età media degli autori coinvolti in alcuni reati violenti tende ad abbassarsi costantemente

I dati più significativi

Rapine

Nel 2024 sono stati denunciati o arrestati: 3.968 minorenni - È il valore più elevato dell'ultimo decennio.


Lesioni personali

Nel 2014 erano 1.921 Nel 2024: 4.653 minorenni - Incremento di circa il 142%.


Risse

Nel 2014: 433Nel 2024: 1.021 - Incremento di circa il 136%.


Porto abusivo di armi

Il seguente è probabilmente il dato più preoccupante - 2019: 7782024: 1.946 - Primo semestre 2025: 1.096

L'arma più frequentemente sequestrata è il coltello, seguito da altri oggetti atti a offendere.

Armi utilizzate

Dalla cronaca giudiziaria 2022-2026 (giugno), emerge una prevalenza di:

  • Coltelli (arma più frequente nelle aggressioni con ferite gravi o mortali)
  • Bottiglie rotte
  • Bastoni e spranghe
  • Cacciaviti
  • Pugni e calci (nelle aggressioni di gruppo, anche con conseguenze molto gravi)
  • Più raramente pistole, salvo contesti di criminalità organizzata
  • Machete, raramente, ma in crescita statistica

Età degli aggressori

  • Negli ultimi anni si osserva: aumento delle segnalazioni di minori denunciati o arrestati per reati violenti
  • Crescita particolarmente marcata per tentati omicidi, rapine e violenze sessuali tra i giovani
  • Incremento delle presenze negli Istituti penali per minorenni rispetto al periodo precedente al 2022

Minori stranieri

I dati ufficiali mostrano che:

  • Negli Istituti Penali per Minorenni la quota di ragazzi stranieri, soprattutto extracomunitari, è elevata (intorno al 40-45% delle presenze nel 2025)

Deve essere considerato però che, attualmente, non esiste ancora una statistica ufficiale nazionale che isoli la categoria "minorenni extracomunitari autori di reati"

Negli episodi di cronaca ricorrono sempre più spesso le seguenti caratteristiche:

  • Aggressioni commesse da  "branchi" di 3-6 persone
  • Utilizzo immediato del coltello come strumento intimidatorio
  • Attacchi improvvisi senza fase di confronto verbale
  • Vittime scelte casualmente (passanti, turisti, coetanei)
  • Aggressioni per banali o futili motivi (gusto della violenza e condivisione delle aggressioni sui social).
  • Diffusione delle baby gang nelle grandi aree urbane

Valutazione del rischio di aggressione.

OSSERVATORIO IKMET SULLA VIOLENZA URBANA IN ITALIA

Classificazione regionale del rischio - Periodo osservato: GEN-LUG 2026 - FONTI: Stampa Nazionale

LOMBARDIA

Livello di rischio: Molto Alto

Indice di crescita: In forte aumento

Province maggiormente interessate

  • Milano
  • Brescia
  • Bergamo
  • Monza Brianza
  • Varese

Fenomenologie prevalenti

  • Rapine in strada
  • Aggressioni sui mezzi pubblici
  • Accoltellamenti
  • Baby gang
  • Rapine ad anziani
  • Aggressioni nelle stazioni ferroviarie

Armi maggiormente utilizzate

  • Coltello
  • Bottiglia
  • Calci e pugni
  • Spray orticante

Età prevalente degli aggressori
15-25 anni

Scenario operativo

  • Gruppi composti da 3 a 6 soggetti
  • Attacco improvviso
  • Accerchiamento della vittima
  • Vittima scelta perché isolata

LAZIO

Livello di rischio: Molto Alto

Indice di crescita: In forte aumento

Province maggiormente interessate

  • Roma
  • Latina

Fenomenologie prevalenti

  • Rapine
  • Aggressioni notturne
  • Violenze nelle metropolitane
  • Aggressioni nelle stazioni ferroviarie
  • Borseggi degenerati in aggressioni

Armi maggiormente utilizzate

  • Coltello
  • Forbici
  • Cacciavite

Età prevalente degli aggressori
16-28 anni

Scenario operativo

  • Vittime isolate
  • Attacchi rapidi
  • Aggressioni nelle ore serali

PIEMONTE

Livello di rischio: Alto

Indice di crescita: In aumento

Province maggiormente interessate

  • Torino
  • Novara
  • Alessandria

Fenomenologie prevalenti

  • Baby gang
  • Aggressioni nelle stazioni
  • Rapine in strada
  • Aggressioni a studenti
  • Violenze nei parchi

Armi maggiormente utilizzate

  • Coltello
  • Bottiglia
  • Calci e pugni
  • Cacciavite

Età prevalente degli aggressori
15-25 anni

Scenario operativo

  • Branco composto da 3 a 6 soggetti
  • Accerchiamento
  • Attacco improvviso
  • Vittima isolata

EMILIA-ROMAGNA

Livello di rischio: Molto Alto

Indice di crescita: In forte aumento

Province maggiormente interessate

  • Bologna
  • Modena
  • Rimini
  • Reggio Emilia

Fenomenologie prevalenti

  • Risse
  • Accoltellamenti
  • Aggressioni nei locali pubblici
  • Aggressioni nelle stazioni
  • Rapine

Armi maggiormente utilizzate

  • Coltello
  • Bottiglia
  • Bastone
  • Calci e pugni

Età prevalente degli aggressori
16-28 anni

Scenario operativo

  • Aggressioni nelle ore notturne
  • Presenza di alcol
  • Gruppi numerosi

VENETO

Livello di rischio: Alto

Indice di crescita: In aumento

Province maggiormente interessate

  • Verona
  • Padova
  • Venezia
  • Treviso

Fenomenologie prevalenti

  • Aggressioni davanti alle stazioni
  • Rapine
  • Risse nei locali
  • Aggressioni ai turisti

Armi maggiormente utilizzate

  • Coltello
  • Bottiglia
  • Calci e pugni

Età prevalente degli aggressori
16-25 anni

Scenario operativo

  • Attacco molto rapido
  • Fuga immediata
  • Due o quattro aggressori

TOSCANA

Livello di rischio: Alto

Indice di crescita: In aumento

Province maggiormente interessate

  • Firenze
  • Prato
  • Pisa

Fenomenologie prevalenti

  • Rapine
  • Aggressioni ai turisti
  • Baby gang
  • Violenze notturne

Armi maggiormente utilizzate

  • Coltello
  • Bottiglia
  • Calci e pugni

Età prevalente degli aggressori
16-26 anni

Scenario operativo

  • Aggressioni nel centro storico
  • Vittime scelte casualmente
  • Azione di gruppo

LIGURIA

Livello di rischio: Alto

Indice di crescita: In aumento

Province maggiormente interessate

  • Genova
  • Savona

Fenomenologie prevalenti

  • Aggressioni nelle stazioni ferroviarie
  • Rapine
  • Microcriminalità urbana
  • Aggressioni nei centri storici

Armi maggiormente utilizzate

  • Coltello
  • Bottiglia
  • Calci e pugni

Età prevalente degli aggressori
18-30 anni

Scenario operativo

  • Aggressioni improvvise
  • Vittime isolate
  • Elevata mobilità degli aggressori

CAMPANIA

Livello di rischio: Molto Alto

Indice di crescita: In forte aumento

Province maggiormente interessate

  • Napoli
  • Caserta
  • Salerno

Fenomenologie prevalenti

  • Baby gang
  • Rapine
  • Aggressioni con coltello
  • Aggressioni sui mezzi pubblici

Armi maggiormente utilizzate

  • Coltello
  • Pistola (in specifici contesti criminali)
  • Mazza
  • Calci e pugni

Età prevalente degli aggressori
13-28 anni

Scenario operativo

  • Elevata aggressività
  • Vittima sorpresa
  • Rapida fuga, talvolta con motocicli o scooter

PUGLIA

Livello di rischio: Alto

Indice di crescita: In aumento

Province maggiormente interessate

  • Bari
  • Foggia
  • Lecce

Fenomenologie prevalenti

  • Rapine
  • Aggressioni nei locali
  • Risse

Armi maggiormente utilizzate

  • Coltello
  • Bottiglia
  • Bastone

Età prevalente degli aggressori
16-30 anni

Scenario operativo

  • Violenza improvvisa
  • Azione di piccoli gruppi

SICILIA

Livello di rischio: Alto

Indice di crescita: In aumento

Province maggiormente interessate

  • Palermo
  • Catania
  • Messina

Fenomenologie prevalenti

  • Rapine
  • Aggressioni
  • Violenza giovanile
  • Microcriminalità urbana

Armi maggiormente utilizzate

  • Coltello
  • Bastone
  • Calci e pugni

Età prevalente degli aggressori
17-30 anni

Scenario operativo

  • Aggressioni in strada
  • Azione di gruppo

CALABRIA

Livello di rischio: Medio

Indice di crescita: Moderato

Province maggiormente interessate

  • Reggio Calabria
  • Cosenza

Fenomenologie prevalenti

  • Risse
  • Rapine
  • Aggressioni occasionali

Armi maggiormente utilizzate

  • Coltello
  • Bastone

Età prevalente degli aggressori
18-30 anni

SARDEGNA

Livello di rischio: Medio

Indice di crescita: Moderato

Province maggiormente interessate

  • Cagliari
  • Sassari

Fenomenologie prevalenti

  • Aggressioni nei locali
  • Violenze notturne

MARCHE

Livello di rischio: Medio

Indice di crescita: Moderato

Province maggiormente interessate

  • Ancona
  • Pesaro-Urbino

Fenomenologie prevalenti

  • Rapine
  • Aggressioni isolate

ABRUZZO

Livello di rischio: Medio

Indice di crescita: Moderato

Province maggiormente interessate

  • Pescara
  • Chieti

Fenomenologie prevalenti

  • Risse
  • Rapine
  • Aggressioni occasionali

UMBRIA

Livello di rischio: Medio

Indice di crescita: Moderato

Province maggiormente interessate

  • Perugia
  • Terni

Fenomenologie prevalenti

  • Aggressioni nei centri storici
  • Risse

FRIULI-VENEZIA GIULIA

Livello di rischio: Medio

Indice di crescita: Moderato

Province maggiormente interessate

  • Trieste
  • Udine

Fenomenologie prevalenti

  • Aggressioni nelle aree ferroviarie
  • Risse
  • Rapine

TRENTINO-ALTO ADIGE

Livello di rischio: Basso

Indice di crescita: Contenuto

Province maggiormente interessate

  • Bolzano
  • Trento

Fenomenologie prevalenti

  • Episodi sporadici
  • Microcriminalità urbana limitata

VALLE D'AOSTA

Livello di rischio: Basso

Indice di crescita: Contenuto

Fenomenologie prevalenti

  • Episodi isolati
  • Microcriminalità limitata

MOLISE

Livello di rischio: Basso

Indice di crescita: Contenuto

Fenomenologie prevalenti

  • Episodi isolati
  • Criminalità urbana contenuta

BASILICATA

Livello di rischio: Basso

Indice di crescita: Contenuto

Fenomenologie prevalenti

  • Criminalità urbana contenuta
  • Aggressioni sporadiche

RIEPILOGO SCHEMATICO

Conclusioni

L'analisi delle aggressioni in Italia evidenzia un'evoluzione del fenomeno che richiede particolare attenzione da parte delle istituzioni, degli operatori della sicurezza e dei cittadini. Pur mantenendo il nostro Paese uno dei più bassi tassi di omicidio in Europa, negli ultimi anni si registra un aumento del coinvolgimento di minori in alcuni reati violenti, una maggiore diffusione delle aggressioni di gruppo e un ricorso sempre più frequente alle armi da taglio durante episodi di criminalità urbana.

Le aggressioni si concentrano prevalentemente nelle grandi aree metropolitane, nei pressi di stazioni ferroviarie, mezzi pubblici, centri storici, locali pubblici e zone caratterizzate da elevata affluenza di persone. In molti casi gli attacchi avvengono con modalità improvvise, riducendo drasticamente i tempi di reazione della vittima e aumentando il rischio di lesioni gravi.

Accanto agli aspetti strettamente criminali, il contesto economico e sociale rappresenta un elemento da monitorare. L'aumento del costo della vita, le difficoltà economiche di una parte della popolazione, i cambiamenti demografici e le tensioni sociali possono contribuire ad accrescere la pressione su alcuni territori, favorendo l'espansione della criminalità predatoria. Tuttavia, tali fattori non costituiscono di per sé una causa diretta dell'aumento delle aggressioni, che dipende da una pluralità di elementi, tra cui il contesto urbano, l'organizzazione dei gruppi criminali, la disponibilità di armi e le opportunità di reato.

Per questi motivi la sicurezza personale non può più essere considerata esclusivamente una competenza delle Forze dell'Ordine. La prevenzione, la consapevolezza situazionale, l'educazione alla gestione del rischio e la formazione specifica rappresentano strumenti fondamentali per ridurre la vulnerabilità individuale e collettiva.

L'obiettivo di IKMET non è alimentare un clima di paura, ma promuovere una cultura della sicurezza fondata sull'analisi dei dati, sulla conoscenza delle dinamiche criminali e sulla preparazione pratica. Comprendere come evolvono le aggressioni significa sviluppare strategie di prevenzione più efficaci, migliorare la capacità di riconoscere i segnali di pericolo e contribuire alla tutela dell'incolumità delle persone, che rappresenta il bene più prezioso da proteggere.