OSSERVATORIO IKMET - Secondo le analisi ISTAT e del Ministero dell'Interno:
Furti in abitazione in Italia - Evoluzione 2004-2024 e attualizzazione 2025
ANDAMENTO NAZIONALE
La tendenza italiana può essere suddivisa in 5 segmenti temporali
PRIMO SEGMENTO: 2004-2008 - Crescita progressiva.
L'apparente espansione economica e l'elevata redditività dei furti in abitazione favoriscono un aumento del fenomeno.
SECONDO SEGMENTO: 2009-2014 - Forte incremento. È il periodo di massima espansione e in molte province i furti raddoppiano rispetto ai primi anni Duemila.
TERZO SEGMENTO: 2015-2019 - Inizio della diminuzione.
Contribuiscono:
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Maggiore videosorveglianza
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Diffusione di impianti di allarme
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Porte blindate
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Operazioni delle Forze dell'Ordine contro gruppi specializzati
QUARTO SEGMENTO: 2020: Calo eccezionale. Durante il lockdown i furti in abitazione diminuiscono drasticamente.
QUINTO SEGMENTO: 2021-2025: Ripresa graduale Il fenomeno cresce rispetto al periodo Covid ma rimane molto inferiore ai livelli del 2014.
L'ISTAT evidenzia che, dopo la pandemia, i furti in abitazione sono in crescita costante su diffusione nazionale.
Classificazione regionale
Lombardia
Livello di rischio: Molto alto
Indice storico: Molto elevato
Province maggiormente interessate
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Milano
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Monza Brianza
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Bergamo
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Brescia
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Varese
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Como
Caratteristiche
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Ville isolate
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Appartamenti
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Furti nelle ore serali
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Bande organizzate
Lazio
Livello di rischio: Molto alto
Province
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Roma
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Latina
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Frosinone
Fenomenologia
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Appartamenti
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Ville periferiche
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Furti durante le vacanze
Piemonte
Livello di rischio: Alto, in crescita
Province
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Torino
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Novara
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Alessandria
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Cuneo
Caratteristiche
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Appartamenti
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Case indipendenti
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Ville
Emilia-Romagna
Livello di rischio: Molto alto
Province
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Bologna
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Modena
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Parma
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Reggio Emilia
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Rimini
Fenomenologia
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Furti in abitazioni unifamiliari
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Ville
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Zone residenziali
Veneto
Livello di rischio: Alto
Province
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Verona
-
Padova
-
Treviso
-
Vicenza
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Venezia
Fenomenologia
-
Ville
-
Case isolate
-
Abitazioni periferiche
Toscana
Livello di rischio: Alto
Province
-
Firenze
-
Prato
-
Pisa
-
Lucca
Liguria
Livello di rischio: Medio
Province
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Genova
-
Savona
Friuli-Venezia Giulia
Livello di rischio: Medio
Province
-
Udine
-
Trieste
-
Pordenone
Trentino-Alto Adige
Livello di rischio: Basso
Province
-
Bolzano
-
Trento
Valle d'Aosta
Livello di rischio: Basso
Marche
Livello di rischio: Medio
Province
-
Ancona
-
Pesaro-Urbino
Umbria
Livello di rischio: Medio
Province
-
Perugia
-
Terni
Abruzzo
Livello di rischio: Medio
Province
-
Pescara
-
Chieti
Molise
Livello di rischio: Basso
Campania
Livello di rischio: Alto, in crescita
Province
-
Napoli
-
Caserta
-
Salerno
Puglia
Livello di rischio: Alto
Province
-
Bari
-
Lecce
-
Foggia
Basilicata
Livello di rischio: Basso
Calabria
Livello di rischio: Medio
Province
-
Reggio Calabria
-
Cosenza
Sicilia
Livello di rischio: Alto
Province
-
Palermo
-
Catania
-
Messina
Sardegna
Livello di rischio: Medio
Province
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Cagliari
-
Sassari
Evoluzione del fenomeno
Secondo le analisi ISTAT e del Ministero dell'Interno:
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Tra il 2004 e il 2014 i furti in abitazione sono aumentati in modo marcato
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Tra il 2015 e il 2019 si registra una diminuzione costante
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Nel 2020 il lockdown determina un crollo senza precedenti
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Dal 2021 il fenomeno riprende gradualmente, consistenza su tutto il territorio nazionale
Conclusioni
L'analisi dell'evoluzione dei furti in abitazione evidenzia come questo fenomeno sia strettamente influenzato non solo dall'attività delle organizzazioni criminali, ma anche dal contesto economico e sociale in cui si sviluppa.
Negli ultimi anni le famiglie italiane hanno dovuto affrontare un sensibile aumento del costo della vita. L'incremento dei prezzi del petrolio e dei carburanti ha inciso sui costi di trasporto e di produzione, determinando un generale aumento dei prezzi dei beni di consumo. Parallelamente, gli eventi climatici estremi, caratterizzati da ondate di calore sempre più intense, siccità prolungate e fenomeni meteorologici violenti, hanno compromesso in molte aree del Paese la produzione agricola, con danni a vigneti, frutteti e coltivazioni orticole. La conseguente riduzione dell'offerta ha contribuito a un significativo aumento dei prezzi di frutta, verdura e di numerosi prodotti alimentari rispetto agli anni precedenti.
Queste condizioni determinano una crescente pressione economica sulle fasce più vulnerabili della popolazione e possono costituire uno dei fattori che favoriscono l'espansione della criminalità predatoria. La letteratura criminologica evidenzia infatti che il peggioramento delle condizioni economiche, pur non essendo di per sé causa diretta del crimine, può aumentare il rischio di alcuni reati contro il patrimonio quando si combina con altri elementi, quali la presenza di gruppi criminali organizzati, il degrado urbano, la marginalizzazione sociale e la percezione di una limitata capacità di controllo del territorio.
Parallelamente si osserva una progressiva evoluzione delle modalità operative degli autori dei furti in abitazione. Sempre più frequentemente tali reati non si limitano alla sottrazione di beni, ma possono trasformarsi in episodi di particolare violenza quando gli occupanti sono presenti all'interno dell'abitazione. In questi casi aumentano i rischi di aggressioni, minacce, sequestro temporaneo delle vittime, costrizioni finalizzate alla consegna di denaro, gioielli o codici di accesso a casseforti e dispositivi elettronici. Sebbene questi episodi rappresentino una quota minoritaria del totale dei furti in abitazione, il loro impatto psicologico e sociale è estremamente elevato.
Alla luce di tali considerazioni, la sicurezza dell'abitazione non può più essere considerata esclusivamente come una questione di protezione dei beni materiali. Essa rappresenta sempre più un elemento fondamentale della sicurezza personale e familiare. Per questo motivo risulta essenziale promuovere una cultura della prevenzione che integri misure passive di protezione, adeguate tecnologie di sicurezza, una maggiore attenzione ai comportamenti quotidiani e una formazione specifica sulla gestione delle situazioni di rischio.
Per IKMET, lo studio dell'evoluzione dei furti in abitazione assume un'importanza strategica perché conferma come la preparazione alla sicurezza personale debba evolvere insieme alle trasformazioni della criminalità contemporanea. Comprendere le nuove modalità operative degli aggressori costituisce il primo passo per sviluppare efficaci strategie di prevenzione, consapevolezza situazionale e gestione delle emergenze, con l'obiettivo primario di salvaguardare l'incolumità delle persone prima ancora della difesa dei beni materiali.