COACHING PER LA VITA

CoachingShapes rappresenta la naturale evoluzione della "Scuola Internazionale di Comunicazione e Immagine", fondata nel 1994 e integrata nel 1998 nel "Milton H. Erickson Institute di Torino". Dal 2012, questa esperienza maturata in ambito nazionale e internazionale si è sviluppata in un approccio al Coaching orientato alla crescita personale e professionale.

Il nostro Team di professionisti qualificati opera nei principali ambiti del Coaching: Life Coaching, Mental Coaching, Business Coaching, Leadership Development, Public Speaking, Team Building e gestione dell'ansia, affiancando persone, professionisti e organizzazioni nei processi di cambiamento e sviluppo.

Il nostro stile di Coaching

Il metodo CoachingShapes, ispirato ai principi del Generative Coaching e integrato con contributi delle Neuroscienze e della Programmazione Neuro-Linguistica (PNL), mette al centro la persona, la sua consapevolezza e le sue potenzialità.

Il nostro stile di Coaching non consiste semplicemente nel raggiungere un obiettivo specifico, ma tende a comprendere esattamente dove ci si trova, definire con chiarezza dove si vuole andare, sviluppare le risorse necessarie per arrivarci e aggiornare la nuova "posizione".

Conoscere sempre esattamente la propria posizione nella realtà è di fondamentale importanza non soltanto  per realizzare i propri sogni, ma per vivere consapevolmente.

Occorre dare risposta, almeno parziale, alle 6 domande:

Chi sono - Dove sono - Con chi sono - Cosa sto facendo - Perché lo sto facendo - Come lo sto facendo

Alle quali potranno seguire altre 4 domande:

Per quanto dovrò farlo - Per quanto potrò farlo - Chi sono i miei oppositori - Chi sono i miei sostenitori

Attraverso le domande mirate, le domande potenti, l'ascolto, consapevolezza, chiarezza delle intenzioni e una relazione di fiducia tra Coach e Coachee, il percorso permette di riconoscere e superare schemi limitanti, sviluppare nuove prospettive e trasformare le proprie potenzialità in azioni e risultati concreti.

Life Coaching

Il Life Coaching accompagna la persona in un percorso di evoluzione che può riguardare la dimensione personale, professionale, relazionale, sportiva o finanziaria.

Il Coach non offre soluzioni preconfezionate: aiuta il Coachee a sviluppare maggiore consapevolezza, fiducia nelle proprie capacità e autonomia nelle scelte, mantenendo il focus su ciò che è realmente significativo.

L'obiettivo è quello di creare le condizioni migliori per un cambiamento che non sia soltanto temporaneo, ma diventi un'evoluzione costante del modo di pensare, scegliere e agire.

Dal potenziale al risultato

Il Coaching è un processo pratico che richiede impegno, costanza, responsabilità e un autentico desiderio di cambiare.

CoachingShapes accompagna chi è pronto a mettersi in gioco, sviluppare il proprio potenziale e trasformarlo in risultati concreti, sostenibili e duraturiPerché, quando la persona cresce, il successo diventa la naturale conseguenza del cambiamento.

L'ARTE DELLE "DOMANDE POTENTI"

Il compito del Coach è facilitare il risveglio della consapevolezza, perché senza consapevolezza non può esistere un cambiamento autentico e profondo.

Il Coach deve credere in modo assoluto e incondizionato nelle possibilità di cambiamento del Cliente. Per questo motivo non è opportuno che un Coach accetti qualsiasi incarico. Si può affermare con certezza che: «Non tutti gli obiettivi sono adatti a quel Coach, e non tutti i Coach sono adatti a quel Coachee».

L'arte delle Domande Potenti e l'attenzione verso la Semplificazione delle Complessità sono le basi degli strumenti dei nostri Coach.

È fondamentale essere onesti con il Coachee, anche quando ciò significa metterlo di fronte alla concreta possibilità di non raggiungere il risultato desiderato a causa dell'assenza, o dell'impossibilità di sviluppare o recuperare, le risorse necessarie per conseguire gli obiettivi prefissati.

Questa trasparenza rappresenta un elemento essenziale dell'integrità professionale del Coach. Quando viene meno, può generare incomprensioni, controversie e percezioni negative che non danneggiano soltanto il singolo professionista, ma rischiano di compromettere l'immagine dell'intero settore del Coaching, oltre a favorire il fallimento del progetto intrapreso.

È importante ricordare il consiglio di Robert Dilts:

«Il Coaching deve essere Arte!»

Per questo motivo, un corso di Coaching non dovrebbe mai essere eccessivamente tecnico, rigido o formale.

Al contrario, dovrebbe favorire lo sviluppo dell'intuizione, della creatività e della capacità di improvvisazione. Sono proprio queste qualità che consentono al Coach e al Coachee di superare anche quelle barriere che, sul piano puramente razionale, possono apparire insormontabili.

In questa prospettiva, la tecnica cessa di essere uno "contenitore rigido" entro cui imprigionare l'ansia di ottenere risultati e diventa, invece, uno strumento vivo, flessibile e adattabile, capace di accompagnare efficacemente il processo di cambiamento.

Il COACHING deve essere sempre sostenuto da DOMANDE POTENTI intelligenti, appropriate ed empatiche!